Sindrome delle gambe senza riposo

La sindrome delle gambe senza riposo è un disturbo neurologico dalle cause sconosciute, caratterizzato da un impulso quasi irresistibile a muovere le gambe con scattini e, più raramente, le braccia, a causa di prurito, bruciore o formicolio.

Sintomi della sindrome delle gambe senza riposo

I sintomi si verificano durante il sonno o in altri momenti di riposo e peggiorano durante la notte.
La sensazione di irrequietezza delle gambe è sgradevole e gli unici modi per farla passare consistono nel muoversi, nello  sfregarsi le gambe e nel camminare.
Nella maggior parte dei pazienti, i sintomi della sindrome delle gambe senza riposo cominciano dopo i 40 anni di età.
La malattia colpisce soprattutto le donne tra i 35 e i 50 anni e la gravidanza costituisce un fattore predisponente. In questo caso, i sintomi, di solito, scompaiono o si riducono sensibilmente dopo poche settimane dal parto.
Nella maggior parte dei casi la sintomatologia si verifica sporadicamente mentre, in una discreta percentuale di casi, è più grave.

Cause e fattori di rischio della sindrome delle gambe senza riposo

Nella maggior parte dei casi, la causa è sconosciuta; tuttavia, in alcuni casi, la sindrome delle gambe senza riposo è causata da:
– neuropatia periferica
– familiarità
– carenza di ferro, anche in assenza di anemia
I fattori di rischio comprendono:
– farmaci (antidepressivi triciclici, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, antagonisti della dopamina, litio)
– gravidanza
– stile di vita sedentario
fumo
– obesità
– alcol
– caffeina

Diagnosi della sindrome delle gambe senza riposo

La diagnosi è, di solito, basata sulla sintomatologia riferita dal paziente. Altrimenti, è possibile sottoporre il paziente alla polisonnografia; il soggetto viene fatto stendere su un lettino per almeno 2 ore, per rendere posssibile la comparsa degli stessi movimenti che compaiono di notte, che possono essere registrati.

Trattamento della sindrome delle gambe senza riposo

I farmaci di prima scelta sono i dopaminergici ma la loro assunzione deve essere strettamente monitorata a causa del rischio di peggioramento della sintomatologia.