Botulismo – cause, sintomi, diagnosi, terapia, prevenzione

Il botulismo è un avvelenamento, potenzialmente letale, causato dalla tossina prodotta dal batterio Clostridium botulinum.
Si conoscono, al momento, 7 tipi sierologici di Clostridium botulinum, i tipi A, B, C, D, E, F e G. Solo i sierotipi A, B ed E, e raramente F, sono responsabili del botulismo umano.

La tossina botulinica è una neurotossina che danneggia gravemente le strutture nervose provocando la paralisi flaccida dei muscoli attraverso l’inibizione del rilascio da parte delle terminazioni nervose del neurotrasmettitore acetilcolina.
Solitamente, il botulismo è dovuto alla presenza della tossina nei cibi e, quindi, è una forma di intossicazione alimentare.

Altre forme di botulismo sono:
– botulismo pediatrico (produzione della tossina nell’intestino dovuta all’ingestione delle spore nel bambino di età inferiore a 1 anno; solitamente il miele funge da veicolo)
– botulismo da lesione o da ferita (droghe per via endovenosa, ferite chirurgiche)
In questo articolo ci occuperemo soltanto della forma di natura alimentare.

Cause

Il batterio Clostridium botulinum produce spore che possono rimanere ovunque nell’ambiente (terreno e acqua) in una forma non attiva (stato quiescente) e resistere a condizioni avverse per lungo tempo. Quando queste incontrano condizioni favorevoli, specialmente una situazione di assenza di ossigeno, iniziano a svilupparsi e a produrre la tossina botulinica, considerata tra i più potenti veleni presenti in natura.

Il botulismo di tipo alimentare si verifica quando viene mangiato o anche solo assaggiato del cibo contaminato dalle tossine del batterio Clostridium botulinum.

La maggior parte dei casi di botulismo è provocata dal consumo di conserve domestiche o artigianali a bassissimo grado di acidità come:
– verdure e vegetali sott’olio o in salamoia (funghi, carciofi, peperoncini, pomodori, melanzane, cardi, asparagi, olive)
– carne conservata, per esempio i salumi fatti in casa
– conserve di pesce

Il rischio di contaminazione per quanto riguarda la produzione industriale di conserve è molto basso, in quanto vengono prese le adeguate precauzioni igieniche che distruggono le spore.

Le spore possono essere distrutte a temperature di almeno 120 °C per 30 minuti con la cottura a pressione. Le tossine possono essere distrutte più facilmente con la bollitura per 1 minuto a 100 °C o con la cottura per 20 minuti a 80 °C.
A eccezione degli altri, i sierotipi E possono produrre tossine anche alle basse temperature (3,3 °C) del frigorifero.

Sintomi

La sintomatologia del botulismo alimentare si manifesta generalmente 18-36 ore dopo l’ingestione dell’alimento contaminato, ma i sintomi possono anche esordire dai 2 ai 10 giorni dopo. Il tempo di manifestazione dei sintomi e la gravità della malattia dipendono dalla quantità delle tossine ingerite; quanto più precoce è la comparsa della sintomatologia, maggiore è la quantità di tossine ingerite e, quindi, anche la gravità del botulismo.
I sintomi iniziali possono essere rappresentati da bocca secca (xerostomia), nausea, vomito e crampi allo stomaco.
Successivamente, si presenta il danno nervoso provocato dalle tossine, che interessa la forza muscolare. Sopraggiungono, oltre a ciò, difficoltà progressiva nel parlare (disartria) e nella deglutizione (disfagia), debolezza, vertigini, visione doppia (diplopia) e difficoltà nel respirare. I sintomi si estendono gradualmente dall’alto verso il basso. Sono coinvolti i muscoli della respirazione e i muscoli degli arti superiori e inferiori, che diventano, poco a poco, più deboli, per arrivare a una paralisi flaccida e simmetrica.
Il paziente resta in uno stato vigile e non perde la sensibilità.

Diagnosi

La diagnosi di botulismo si basa su:
– sintomi e anamnesi accurata
– isolamento delle tossine nel circolo sanguigno
– isolamento dei batteri in coltura delle feci
– identificazione delle tossine negli alimenti sospetti
– elettromiografia che evidenzia l’alterata attività elettrica muscolare

Terapia

– Lavanda gastrica o purgante per impedire l’ulteriore assorbimento di tossine
– Somministrazione precoce (entro 72 ore dall’esordio dei sintomi) dell’antitossina, una sostanza in grado di bloccare l’azione delle tossine

Prevenzione del Botulismo

Non devono essere consumati cibi in scatola che presentano:
– colore alterato
– cattivo odore
– coperchi gonfi e fuoriuscita di gas all’apertura
Tuttavia, non sempre le proprietà organolettiche dei cibi vengono alterate dal Clostridium botulinum.

I bambini di età inferiore a 1 anno non devono consumare miele, in quanto può contenere spore di Clostridium botulinum.