Incontinenza urinaria femminile: da sforzo, da urgenza, mista

incontinenza urinaria femminile sforzo urgenza mistaL’incontinenza urinaria consiste nella perdita accidentale e involontaria di urina. Può verificarsi quando si tossisce, si ride, si starnutisce o si fa sport oppure quando si ha un improvviso bisogno di andare in bagno, ma non si riesce ad arrivare in tempo. I problemi di controllo vescicale sono molto comuni, soprattutto tra le donne sopra i 50 anni di età, ma possono anche interessare le più giovani, specialmente le donne che hanno appena partorito.
L’incontinenza può essere un problema a breve termine, causato da un’infezione delle vie urinarie, da un farmaco o da stipsi, e può migliorare con il trattamento della causa, oppure può essere una condizione cronica.
Esistono due tipi principali di incontinenza cronica e alcune donne li possono presentare entrambi:
-l’incontinenza da sforzo si verifica quando si starnutisce, si tossisce, si ride, si corre o si fa qualsiasi altra azione che aumenta la pressione addominale. Questo è il tipo più comune di problema di controllo della vescica nelle donne. L’incontinenza da sforzo si verifica, in genere, quando i muscoli pelvici sono indeboliti, per esempio, dal parto o da interventi chirurgici
-l’incontinenza da urgenza si verifica, invece, quando si ha un forte bisogno di urinare, ma spesso non si riesce a raggiungere il bagno in tempo. Questo può accadere anche quando la vescica contiene una piccola quantità di urina. In alcuni casi, possono verificarsi perdite senza alcun avvertimento. Altre donne possono perdere urina quando bevono l’acqua o quando sentono o toccano l’acqua corrente.
La vescica iperattiva causa un tipo di incontinenza da urgenza. Tuttavia, non tutte le donne con vescica iperattiva hanno perdite di urina.
L’incontinenza da urgenza è più comune nelle donne anziane e può essere un segno di un’infezione delle vie urinarie o di una vescica iperattiva.

L’incontinenza mista è una combinazione di diversi tipi di problemi di controllo della vescica, di solito l’incontinenza da sforzo e l’incontinenza da urgenza. Questi problemi si verificano spesso insieme nelle donne anziane.

Cause di incontinenza urinaria femminile

I problemi cronici di controllo vescicale possono essere causati da:
-debolezza muscolare nel tratto urinario inferiore
-problemi o danni del tratto urinario o dei nervi che controllano la minzione.
L’incontinenza da sforzo può essere causata dal parto, dall’aumento di peso o da altre condizioni che allungano i muscoli del pavimento pelvico. Quando questi muscoli non sono in grado di sostenere correttamente la vescica, la vescica si abbassa e spinge contro la vagina. In questa situazione, non è possibile stringere i muscoli che chiudono l’uretra. Così, la perdita di urina si verifica a causa della pressione supplementare sulla vescica quando si tossisce, si starnutisce, si ride o si fa esercizio fisico.
L’incontinenza da urgenza è causata dal funzionamento scorretto del muscolo detrusore della vescica (vescica iperattiva) che, contraendosi, determina la fuoriuscita dell’urina. La vescica iperattiva può essere causata da irritazione della vescica, stress emotivo o patologie neurologiche come il morbo di Parkinson o l’ictus. In molti casi, la causa non è nota.

Sintomi di incontinenza urinaria femminile

Il sintomo principale dell’incontinenza urinaria è la perdita di urina, che, nell’incontinenza da sforzo, può essere rappresentata dalla perdita di piccole o medie quantità di urina, mentre, nell’incontinenza da urgenza, si può sentire un bisogno improvviso di urinare e la necessità di urinare spesso.
Con questo tipo di controllo della vescica, si può perdere una maggiore quantità di urina, che può bagnare i vestiti e colare sulle gambe.
Con l’incontinenza mista, si possono avere sintomi sia dell’incontinenza da sforzo che di quella da urgenza.

Diagnosi di incontinenza urinaria femminile

La diagnosi viene fatta dal medico, come prima cosa, in base alle informazioni su cosa e quanto si beve, su quanto spesso e quanto si urina e sulla quantità e sulla frequenza delle perdite. Può essere utile, prima di consultare il medico, segnarsi queste cose per 3 o 4 giorni.
Il medico, successivamente, eseguirà l’esame obiettivo (esame fisico) esaminando la paziente per rilevare eventuali anomalie, come i prolassi genitali (uretrocele, cistocele, isterocele, enterocele e rettocele).
Ulteriori indagini possono essere richieste per poter prescrivere una terapia adeguata. Questi comprendono:
-analisi delle urine ed esame colturale delle urine (urinocoltura) per verificare che non ci siano infezioni della vescica e delle vie urinarie e che non sia presente del sangue
-esami del sangue per il diabete
-pad test per misurare la perdita involontaria di urina
-esami urodinamici
-ispezione visiva diretta dell’uretra e della vescica mediante cateteri a fibre ottiche (cistoscopia e uretroscopia)
-risonanza magnetica (RM), che può essere utile per visualizzare il pavimento pelvico
-elettromiografia (EMG) per la valutazione dello sfintere e dei muscoli del pavimento pelvico
-ecografia renale e vescicale.

Trattamento e cura dell’incontinenza urinaria femminile

La maggior parte dei problemi di controllo vescicale può essere migliorata o curata.

Il trattamento dell’incontinenza da sforzo comprende:
-gli esercizi di Kegel per rinforzare i muscoli del pavimento pelvico
-l’utilizzo di un dispositivo rimovibile chiamato pessario, da posizionare all’interno della vagina. Può aiutare a ridurre l’incontinenza da sforzo, esercitando una pressione sull’uretra
-l’assunzione di farmaci, che, però, possono produrre effetti collaterali fastidiosi
-l’intervento chirurgico per sostenere la vescica o per riportarla in posizione normale, se gli altri trattamenti non sono risolutivi.
Le procedure chirurgiche per l’incontinenza da sforzo, nei casi più gravi, includono la riparazione del cistocele e procedure di sospensione del collo vescicale. Esistono varie procedure di sospensione del collo vescicale, che comprendono sia un approccio addominale che vaginale, e la procedura può essere effettuata in laparoscopia per riparare l’uretra. Si possono applicare una fionda pubovaginale (posizionamento di uno sfintere artificiale) e iniezioni periuretrali di collagene per comprimere l’uretra e per aumentare la resistenza alle perdite di urina.

Il trattamento dell’incontinenza da urgenza comprende:
-l’esercitazione della vescica, che permette di aumentare il tempo tra una minzione e l’altra e che può anche diminuire le perdite e il senso di urgenza
-una terapia antibiotica
-una terapia estrogenica topica
-se è il muscolo detrusore della vescica (vescica iperattiva) a provocare l’incontinenza da urgenza, farmaci antispasmodici o anticolinergici possono essere utili per inibire le contrazioni involontarie della vescica e per aumentare la capacità della vescica. In alcuni casi, può essere necessario l’ìmpianto sottocutaneo di uno stimolatore, un pacemaker vescicale, per una neuromodulazione sacrale (NMS).

Fonti
webmd.com
familydoctor.org
mdguidelines.com