Endometriosi – sintomi, diagnosi, terapia

endometriosi-aderenzeCos’è l’endometriosi?

L’endometriosi è una malattia della donna in età fertile in cui il tessuto che riveste l’interno dell’utero (tessuto endometriale) si sviluppa in sedi al di fuori dell’utero: ovaie, superficie esterna dell’utero, tube di Falloppio e spazi tra utero, vescica e retto. Raramente, il tessuto endometriale si sviluppa in zone molto lontane dall’apparato riproduttivo femminile, come, per esempio, i polmoni e la cute.

Il tessuto endometriale in sede anomala si comporta come il normale rivestimento dell’utero, rispondendo ai normali sbalzi degli ormoni femminili durante il mese e provocando perdite ematiche durante le mestruazioni.

L’endometriosi può anche essere causa di infertilità; quest’ultima è dovuta ad alterazioni anatomiche e funzionali a carico di utero, ovaie e tube di Falloppio, prodotte da aderenze, cisti, occlusioni e stenosi.
Esistono diverse teorie circa la causa dell’endometriosi. Secondo una spiegazione, la malattia si sviluppa quando il flusso mestruale sale verso le tube di Falloppio invece di scorrere in basso verso la vagina (mestruazione retrograda). Questo fenomeno spiega le aree di tessuto endometriale che si trovano intorno all’utero o alle ovaie, ma non spiega per quale motivo l’endometriosi a volte si trova in sedi distanti come i polmoni. In questi casi, le cellule endometriali possono spostarsi attraverso il flusso sanguigno o attraverso i canali linfatici.

Qualunque sia la causa dell’endometriosi, si ritiene che una riduzione delle difese immunitarie possa favorire la proliferazione del tessuto endometriale.

In Italia, l’endometriosi colpisce più del 50% delle donne nella fascia di età compresa tra i 29 e i 39 anni e lo 0,4% delle adolescenti (fonte www.salute.gov.it).

Sintomi

Fino al 22% delle donne colpite da endometriosi non presenta nessun sintomo. I sintomi che si riscontrano possono essere:
– gravi disturbi mestruali, di solito con flusso mestruale abbondante
– dolore periodico localizzato al bacino o all’addome, di solito durante le mestruazioni o appena prima
– mal di schiena
– dolore durante o immediatamente dopo il rapporto sessuale
– perdite vaginali prima dell’arrivo delle mestruazioni
– sintomi intestinali, come, per esempio, defecazione dolorosa, diarrea, stitichezza o, raramente, sangue nelle feci
– minzione dolorosa o, raramente, sangue nelle urine
– infertilità o aborti ripetuti

In generale, la gravità dei sintomi dipende dalla posizione dell’endometriosi, piuttosto che dalla sua espansione. Poche piccole chiazze di tessuto endometriale possono causare un forte dolore pelvico, mentre grandi aree di endometriosi possono essere asintomatiche.
I sintomi dell’endometriosi scompaiono dopo la menopausa, ma possono ricomparire in caso di assunzione di una terapia farmacologica estrogenica sostitutiva.
È necessario sottoporsi a una visita ginecologica se sono presenti dolori poco prima o nel corso del periodo mestruale, dolori pelvici o dolori addominali, flusso mestruale eccessivamente abbondante e perdite vaginali o qualsiasi altro sintomo di endometriosi e, inoltre, se si sta tentando una gravidanza e non si riesce a concepire dopo un anno di rapporti non protetti.

Diagnosi

Il protocollo diagnostico, anche se in alcuni casi si serve della laparoscopia come mezzo di indagine, è non invasivo e si avvale di:
– anamnesi familiare e individuale
– esame fisico della paziente sia vaginale che rettale
– diagnostica per immagini (ecografia e, soprattutto, risonanza magnetica nucleare)
– test sierologici sul sangue per individuare alcuni marcatori specifici come il CA 125, che, peraltro, non sono sempre positivi quando è presente la malattia

Per confermare la diagnosi, come già accennato, a volte è necessaria la laparoscopia per identificare le isole di tessuto endometriale all’interno del bacino o dell’addome e per rimuoverle in modo che possano essere esaminate al microscopio.

Se non curata, l’endometriosi diventa una malattia cronica che, di solito, dura fino alla menopausa, quando le aree di tessuto endometriale in sede anomala tendono a diventare più piccole come conseguenza della riduzione degli ormoni femminili.

Terapia

La terapia dipende dai sintomi della paziente, dalla gravità della malattia, dal desiderio di una gravidanza e dall’età.
Le opzioni di trattamento disponibili sono mediche e chirurgiche o è possibile una loro combinazione:
– terapia del dolore con antidolorifici non steroidei
– alcuni farmaci possono diminuire il dolore, limitando o eliminando gli effetti degli ormoni femminili (estrogeni) sul tessuto endometriale. I farmaci che possono avere questo effetto sono pillole anticoncezionali, progestinici, danazolo e antagonisti del GnRH (Gonadotropin Releasing Hormone). Gli antagonisti del GnRH agiscono sulla ghiandola pituitaria diminuendo la produzione degli ormoni femminili (estrogeni), in modo da indurre una menopausa artificiale reversibile che permette una riduzione dei sintomi o anche la scomparsa dell’endometriosi. L’endometriosi può ripresentarsi dopo la sospensione dei farmaci
– trattamenti chirurgici (laparoscopia e laparotomia).
La laparoscopia è una tecnica chirurgica meno invasiva che permette di operare attraverso alcune piccole incisioni (3 o 4) mediante una strumentazione endoscopica. Durante la laparoscopia il tessuto endometriale viene eliminato e prelevato per procedere alla sua analisi.
In presenza di aree più estese di endometriosi, può essere eseguita la laparotomia, un intervento chirurgico addominale tradizionale, attraverso un’incisione più grande che fornisce più spazio per raggiungere e trattare tutte le zone colpite dall’endometriosi all’interno del bacino e dell’addome
– isterectomia (asportazione dell’utero). L’isterectomia rappresenta l’ultima ratio nei casi di grave dolore invalidante e quando tutte le altre terapie hanno fallito

Nel complesso, le prospettive sono positive, soprattutto quando la condizione è diagnosticata e trattata precocemente. Terapie mediche e chirurgiche possono alleviare il dolore dell’endometriosi nella maggior parte delle donne che presentano questa malattia.