Ginecomastia, il seno maschile

Articolo scritto dal Dott. Patrizio Vicini
Urologia – Andrologia

Viene definita ginecomastia una crescita abnorme e anomala della ghiandola mammaria, asimmetrica e spesso dolente alla palpazione; può essere, infatti, normale durante lo sviluppo puberale (ragazzi tra i dodici e i diciassette anni) una crescita della ghiandola mammaria anche nel soggetto maschile ma, in genere, dopo un breve lasso temporale, questa si riduce di volume; infatti, circa il 90% dei ragazzi a tre anni di distanza dalla comparsa della ginecomastia puberale ha una regressione della stessa.

Quando la naturale regressione della ghiandola mammaria non si verifica (6-7% dei soggetti maschili), permane un aumento di volume della stessa che non comporta particolari disagi di tipo fisico, ma problematiche di tipo psicologico, fonti di imbarazzo e di insicurezza nei rapporti sociali.

Cause della ginecomastia

Nell’individuo giovane, la ginecomastia può essere correlata allo sviluppo di particolari sottotipi di tumori testicolari come tumori a cellule del Sertoli, corioncarcinoma testicolare e tumori a cellule di Leydig; è presente in una percentuale che varia dal 30 al 50% dei casi ed è legata a interazioni ormonali tra estradiolo, testosterone, hCG e prolattina.
Sempre nel soggetto giovane tale segno può essere indicativo della sindrome di Klinefelter.

Nel soggetto più in là con l’età, la ginecomastia è spesso un segno della cosiddetta andropausa e cioè di quella sindrome causata dall’eccessivo calo del testosterone nell’anziano.
Può verificarsi anche negli individui anziani affetti da tumori della prostata e sotto trattamento con farmaci antiandrogeni o con terapie ormonali a base di estrogeni.

Classificazione

La ginecomastia può essere:
ghiandolare, conseguenza dell’ipertrofia della ghiandola mammaria;
grassa, adipomastia o pseudo-ginecomastia (“falsa” ginecomastia), nella quale l’aumento del tessuto adiposo è in correlazione con l’obesità;
mista, dove la componente ghiandolare è associata alla presenza di tessuto adiposo eccedente.

Diagnosi

L’ecografia mammaria permette di far rilevare la crescita ghiandolare e di porre la diagnosi differenziale con l’adipomastia (aumento, cioè, del solo grasso), massa più molle e non dolente alla palpazione. Il paziente può essere, inoltre, dettagliatamente valutato con relative misurazioni della mammella, allo scopo di quantificare le percentuali di ghiandole e/o di grasso eccedente e la loro localizzazione.

Trattamento

È spesso una condizione reversibile con farmaci a base di testosterone, in genere sotto forma di gel, applicato sui muscoli delle spalle o sui glutei con assorbimento rapido in circolo.

Intervento di ginecomastia

Il fine dell’intervento è quello di conferire al torace dell’uomo un aspetto più armonico e naturale e meno femminile. A seconda del tipo di ginecomastia, è indicata una particolare tecnica chirurgica: in tutti i casi, la lipoaspirazione del tessuto adiposo serve per rimodellare e aspirare la copertura cutanea pettorale. L’intervento viene effettuato in anestesia loco-regionale. Nel caso di ginecomastia mista può essere necessario asportare parte del tessuto ghiandolare, praticando un’incisione di circa 1,5-2 cm nella regione sottoareolare (cioè al di sotto del capezzolo). L’intervento dura in media circa 1 ora e sono necessari uno o due giorni di degenza; in molti casi, la dimissione del paziente può già avvenire nella prima giornata successiva all’intervento. È necessario indossare una fasciatura elastica per 2-3 settimane dopo l’intervento chirurgico. Il risultato estetico è, in genere, molto soddisfacente e duraturo negli anni.

Dott. Patrizio Vicini
Urologia – Andrologia
I.N.I. Grottaferrata (RM)
patriziovicini@inwind.it
3477771710
www.patriziovicini.it

 

Fonti
1) Devalia HL, Layer GT. Current concepts in gynaecomastia. Surgeon. 2009 Apr;7(2):114-9. Review.
2) Johnson RE, Murad MH. Gynecomastia: pathophysiology, evaluation, and management. Mayo Clin Proc. 2009 Nov;84(11):1010-5. Review.
3) Abaci A, Buyukgebiz A. Gynecomastia: review. Pediatr Endocrinol Rev. 2007 Sep;5(1):489-99
4) Gikas P, Mokbel K. Management of gynaecomastia: an update. Int J Clin Pract. 2007 Jul;61(7):1209-15. Epub 2007 Mar 16. Review.