Reflusso gastroesofageo del lattante

reflusso gastroesofageo nel lattanteIl rigurgito nel lattante è un evento piuttosto frequente ed è fisiologico fino al settimo-dodicesimo mese, periodo in cui il cardias, la valvola che si trova tra esofago e stomaco, acquisisce la sua maturità.

Se il neonato, nonostante i frequenti rigurgiti, cresce regolarmente, questi non devono destare allarme.
Può essere utile, dopo la poppata, tenere il bambino in posizione verticale.

Questa condizione, dunque, non deve destare preoccupazioni perché i disturbi scompaiono gradualmente con la crescita e con i primi cibi solidi; tuttavia, a volte, questo non capita e i sintomi possono nascondere una vera e propria malattia da reflusso gastroesofageo del bambino.

Infatti, se il neonato, cresce poco e rigurgita abbondanti quantitativi di latte bisogna consultare il pediatra per intraprendere una terapia, che potrà essere dietetica, posturale e farmacologica.

Il miglior latte antireflusso è il latte materno, ma possono essere utilizzati dei tipi di latte per i quali è necessario un modesto ispessimento, per evitare che il latte possa risalire verso l’alto.
Dopo la poppata, il bambino deve rimanere dritto in posizione verticale per evitare che il reflusso si verifichi e danneggi la sua mucosa esofagea.

Il bambino, durante le ore di sonno, deve essere posto su un piano inclinato di circa 30 gradi, ancora meglio se posizionato sul fianco destro.

Se la situazione non migliora, si deve ricorrere ai farmaci che riducono l’acidità e che accelerano la digestione.