Pressione alta causata da aterosclerosi dell’arteria renale

L’ipertensione renovascolare è la pressione alta causata dall’aterosclerosi dell’arteria renale, che impedisce il normale afflusso di sangue verso il rene. Normalmente, i reni regolano i liquidi corporei, la pressione sanguigna e la chimica del sangue ed eliminano attraverso le urine le scorie dell’organismo e le sostanze estranee, come i pesticidi e altre sostanze chimiche.

Quando le arterie che portano il sangue ai reni si restringono (condizione nota come stenosi dell’arteria renale), la corretta funzione renale viene alterata.
La pressione sanguigna alta causata dalla stenosi dell’arteria renale può essere difficile da controllare con i farmaci. L’ipertensione renovascolare è una delle poche cause identificabili e curabili di ipertensione secondaria; tuttavia, è una condizione che, se non trattata, può portare a problemi cardiaci, ictus o insufficienza renale.

L’ipertensione primaria è la pressione alta che non ha alcuna causa evidente, mentre l’ipertensione secondaria, causata principalmente, come già sottolineato, dall’ipertensione renovascolare, è l’alta pressione sanguigna che può essere attribuita a una causa specifica.

Sintomi

I sintomi della pressione alta causata dalla stenosi dell’arteria renale sono:
– ipertensione refrattaria al trattamento farmacologico
– presenza di un soffio, alla visita medica, che si può avvertire a livello dell’ombelico
– pressione molto alta in giovane età
– ipertensione stabile che improvvisamente peggiora
– pressione sanguigna alta che si verifica con una funzione renale compromessa
– pressione sanguigna alta con un aneurisma aortico addominale o una malattia delle arterie coronarie, delle arterie carotidi o delle arterie degli arti inferiori

Fattori di rischio

I soggetti con aterosclerosi in qualche altra parte del corpo hanno il 30-50% in più di probabilità di sviluppare la stenosi dell’arteria renale.

Diagnosi

La malattia renovascolare, di solito, può essere diagnosticata tramite eco-duplex e altri esami non invasivi, come angio-TC, angio-RM e renografia con ACE-inibitori, o, in alcuni casi, con esami più invasivi come l’angiografia con catetere e mezzo di contrasto. Se viene scoperta un’arteria renale bloccata durante l’angiografia, la disostruzione dell’arteria può essere effettuata durante la stessa procedura.

Trattamento

Il trattamento più comune per l’ipertensione renovascolare causata dalla stenosi dell’arteria renale è l’angioplastica con palloncino per aprire l’arteria, seguita dall’impianto di uno stent per tenerla aperta. La procedura consiste nel posizionamento di un catetere in un’arteria dell’inguine attraverso un piccolo foro di ingresso. Un palloncino viene posizionato nel punto colpito dell’arteria renale, dove è gonfiato per dilatare la parete arteriosa. Lo stent, un cilindro a maglie metalliche, viene, quindi, inserito per mantenere l’arteria aperta e per far scorrere il sangue liberamente.

In alcuni casi, può essere necessario un intervento aperto per una riparazione chirurgica dell’arteria renale a causa di stenosi ricorrenti. Durante questa chirurgia aperta addominale, l’arteria viene riparata con un innesto prelevato da un vaso sanguigno sano.

Fonti
ucdmc.ucdavis.edu