Rimozione dei tatuaggi

Sempre più persone si rivolgono al medico per rimuovere un tatuaggio di cui, con il tempo, si sono pentite.

Attualmente, per eliminare i tatuaggi, vengono utilizzati i laser Q-switch che emettono impulsi di elevatissima potenza nell’ordine di nanosecondi, provocando la frammentazione del pigmento senza danneggiare i tessuti circostanti.

I tatuaggi più difficili da rimuovere sono i tatuaggi professionali, poiché hanno grandi quantità di pigmento che penetrano in profondità nel derma e poiché spesso hanno colori più difficili da togliere come il rosso, il giallo e il verde.

Il trattamento con i laser Q-switch non è particolarmente doloroso ma può essere applicata una crema anestetica un’ora prima del trattamento per alleviare il fastidio.

Sono necessarie dalle 6 alle 10 sedute se il tatuaggio è di media grandezza ma, tra un’applicazione e l’altra, occorre far passare almeno un mese. Quindi, per i tatuaggi più elaborati, il trattamento può anche durare degli anni.

Dopo il trattamento possono verificarsi degli effetti collaterali: un arrossamento della parte trattata, un rigonfiamento e la formazione di piccole croste che, di solito, scompaiono in 7-10 giorni.

Dopo la rimozione del tatuaggio, possono rimanere delle piccole cicatrici oppure delle aree di ipopigmentazione o di iperpigmentazione, cioè delle zone più chiare o più scure della pelle, che di solito guariscono spontaneamente nel giro di qualche mese.