La fascite plantare è una delle cause più frequenti di dolore al tallone (o calcagno) negli adulti; talvolta è associata alla spina calcaneare.
La fascia plantare è una striscia di tessuto fibroso simile a un legamento che dal tallone si estende fino alle dita dei piedi, sostenendo l’arco plantare.

Cause della fascite plantare

La fascite plantare è provocata dalla degenerazione della fascia plantare, dovuta a microtraumi ripetuti nella zona dell’inserzione calcaneare.

Alcuni fattori ne aumentano il rischio:
- intensa attività fisica
- età superiore ai 40 anni
- sovrappeso od obesità
- stare a lungo in piedi
- indossare scarpe con ammortizzazione scarsa e/o poca flessibilità, con scarso supporto per l’arco plantare e con tacco eccessivamente alto
- piede piatto
- piede cavo

Sintomi della fascite plantare

La malattia si manifesta tipicamente con un dolore che è particolarmente severo al mattino, con i primi passi appena scesi dal letto; generalmente il dolore passa dopo che il piede si è riscaldato, ma può ricomparire nel corso della giornata.

Trattamento e cura della fascite plantare

In generale, la fascite plantare è una patologia che passa da sola con il riposo assoluto, in un arco di tempo che va da un mese e mezzo fino a quattro mesi. Tuttavia, i sintomi generalmente si risolvono più velocemente quando l’intervallo tra l’insorgenza dei primi sintomi e l’inizio del trattamento è breve.
Esistono molte opzioni di auto-trattamento e di rimedi, prima di passare a una terapia medica o fisica, qualora il dolore dovesse persistere; tra questi:
- riposo
- utilizzo di plantari, talloniere e tutori notturni
- utilizzo di scarpe adatte
- auto-massaggio della zona
- stretching dei muscoli del polpaccio (gemelli o gastrocnemio) e del muscolo soleo
- applicazione di ghiaccio

Nei casi in cui il dolore non dovesse passare, lo specialista valuterà le terapie più adatte al caso.


Terapia medica:
- farmaci antinfiammatori locali e sistemici

Terapia fisica:
- ionoforesi
- laser
- onde d’urto
- tecarterapia
- mesoterapia
- ultrasuoni

Nei casi resistenti in cui il trattamento conservativo è risultato insufficiente a eliminare la sintomatologia dolorosa, si può ricorrere all’intervento chirurgico, il release della fascia plantare, che ha lo scopo di diminuire la tensione della fascia; eventualmente, l’intervento è associato all’asportazione della spina calcaneare.

 

 

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