Otosclerosi, possibile causa di sordità

L’otosclerosi è una malattia dell’orecchio che può portare alla sordità causata da una crescita anormale di osso nell’orecchio interno che provoca il blocco della staffa. L’otosclerosi colpendo, quindi, la mobilità della staffa impedisce al suono che arriva sulla membrana timpanica di essere trasmesso all’orecchio interno.
Spesso, la malattia arriva a interessare entrambe le orecchie e, purtroppo, progredisce nel tempo.

Cause
Le cause dell’otosclerosi non sono pienamente comprese, anche se la ricerca ha dimostrato che l’otosclerosi può essere ereditaria. Coloro che hanno una storia familiare di otosclerosi presentano maggiori probabilità di sviluppare la malattia.
Le donne di mezza età sono le più colpite dall’otosclerosi.
Alcune ricerche suggeriscono una relazione tra l’otosclerosi e le variazioni ormonali associate alla gravidanza. Mentre la causa esatta non è nota, vi sono alcune evidenze che associano le infezioni virali (come il morbillo) e l’otosclerosi.

Diagnosi
Un esame audiometrico e un’impedenziometria sono fondamentali per una diagnosi certa.
L’esame audiometrico definisce la minima intensità per diverse frequenze percepite da un paziente, mentre l’esame impedenziometrico riesce a distinguere se il problema dipende dal timpano o dagli ossicini e, infatti, l’esame impedenziometrico misura la mobilità del sistema timpano ossiculare.

Terapia
La terapia dell’otosclerosi non è farmacologica ma, essenzialmente, chirurgica o, eventualmente, protesica.
L’intervento si esegue in anestesia locale o, a richiesta, in anestesia generale e ha l’obiettivo di sostituire la staffa con un pistone che si aggancia all’incudine; il recupero dipende dalla conduzione preoperatoria del nervo e, a volte, può essere completo.
L’intervento comporta la degenza di pochi giorni e qualche piccola precauzione, come evitare rumori molto intensi, raffreddamenti e sforzi fisici importanti per circa 1 o 2 mesi.

Fonti
umm.edu
nidcd.nih.gov
earsurgery.org