Ridurre il consumo di sale da cucina fa bene alla salute

Il sodio contenuto nel sale da cucina, assunto in quantità eccessive, predispone alla comparsa dell’ipertensione arteriosa, causa principale di ictus e infarto. In Italia si consumano a testa in media circa 10 grammi di sale al giorno. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) consiglia però di non superare la dose giornaliera di 5 grammi di sale, che corrispondono a circa 2 grammi di sodio.

Il sodio è presente in grande quantità nel sale da cucina, ma lo troviamo anche in altri alimenti allo stato naturale come, per esempio, in verdura, frutta, carne e acqua.
È possibile, riducendo il consumo di sodio al di sotto dei 2 grammi, diminuire la pressione arteriosa come accade dimagrendo 10 kg o camminando per 30 minuti al giorno.

Ridurre il sale da cucina quando si cucina

– Ridurre poco alla volta il sale in cucina in modo tale da adattarsi gradualmente al nuovo gusto
– Utilizzare più aromi, odori e spezie durante la preparazione dei cibi, come pepe, peperoncino, aglio e limone
– Ridurre in generale il consumo di salumi, di alcuni formaggi, di piatti e prodotti già pronti e di alimenti conservati sotto sale o in salamoia che contengono molto sale (per esempio, acciughe, olive)

Quando si fa la spesa o si mangia fuori

– Controllare l’etichetta dei valori nutrizionali che indica la quantità di sodio e scegliere i prodotti con minore contenuto di sodio
– Preferire il pane sciapo (senza sale) ed evitare grissini e cracker salati in superficie
– Abituare da subito i bambini al gusto insipido
– Se si beve acqua in bottiglia, sceglierla con basso contenuto di sodio
– Preferire cibi freschi piuttosto che cibi pronti o in scatola