Diabete di tipo 1 – cosa è e quali sintomi

Il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune che si verifica quando le cellule T attaccano e distruggono le cellule beta del pancreas, che sono necessarie per la produzione di insulina; in questo modo, il pancreas non produce abbastanza insulina o non la produce affatto.

Senza la capacità di produrre adeguate quantità di insulina, l’organismo non è in grado di metabolizzare il glucosio nel sangue (zucchero) e di sfruttarlo in modo efficiente per l’energia, con la conseguenza che il livello di glucosio nel sangue è troppo alto (glicemia alta) e che sostanze tossiche di rifiuto (chetoni) si accumulano nell’organismo dando luogo alla chetoacidosi diabetica.

Nel corso del tempo, la glicemia alta può portare a seri problemi di cuore, occhi, reni, nervi, gengive e denti.
C’è una predisposizione genetica al diabete di tipo 1.
Questo tipo di diabete era conosciuto come diabete giovanile, diabete con esordio in età giovanile e diabete chetoacidosico. Ora è chiamato diabete mellito di tipo 1 o diabete insulino-dipendente.

La malattia tende a manifestarsi durante l’infanzia e l’adolescenza o prima dei 30 anni, ma può manifestarsi clinicamente a qualsiasi età. I sintomi del diabete di tipo 1 compaiono tipicamente in modo improvviso, anche se il danneggiamento delle cellule beta può avere avuto inizio molto prima ed essere progredito lentamente e silenziosamente.

I sintomi del diabete di tipo 1 possono includere:

– molta sete
– minzione frequente
– molta fame
– stanchezza (astenia)
– perdita di peso inspiegabile
– ferite che guariscono lentamente
– pelle secca e prurito
– perdita di sensibilità o formicolio ai piedi
– vista sfocata

Un semplice esame del sangue potrà dimostrare la presenza del diabete di tipo 1.
Le gravi complicanze associate al diabete di tipo 1 sono, in particolare, cecità, insufficienza renale, danni ai nervi  e aterosclerosi accelerata con complicanze cardiovascolari e cerebrovascolari associate. L’obiettivo a lungo termine del trattamento è quello di evitare queste complicanze o, almeno, di rallentare la loro progressione. Non esiste una cura.

Per trattare questa malattia, il paziente  deve assumere insulina, seguire una dieta specifica, praticare un’attività fisica adeguata (tutti i giorni) e tenere sotto controllo i livelli di glucosio nel sangue diverse volte al giorno.

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