Herpes zoster – Fuoco di Sant’Antonio, cause, sintomi

Herpes zoster Fuoco di Sant'AntonioL’Herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio) è una patologia determinata dallo stesso virus della varicella (virus varicella-zoster della famiglia degli Herpes virus).

Cause dell’herpes zoster

Quando si viene a contatto, per la prima volta, con il virus della varicella si sviluppa questa malattia che si diffonde sulla superficie cutanea, soprattutto sul torso. Il virus, dopo la guarigione, non viene eliminato ma rimane inattivo, come se fosse in letargo, all’interno dell’organismo, in strutture chiamate gangli nervosi, dove può rimanere silente per sempre oppure, a un certo punto, risvegliarsi e dare inizio all’herpes zoster(fuoco di Sant’Antonio).

Segni e sintomi dell’herpes zoster

Quando si risveglia, di solito a causa di un sistema immunitario indebolito, dell’invecchiamento o di altri fattori di rischio, il virus viaggia lungo il percorso del nervo interessato, causando un fastidio sulla pelle o un dolore intenso e, solo successivamente, un’eruzione cutanea.

Prima della comparsa dell’eruzione cutanea, si presentano sintomi premonitori come dolori, formicolio o sensazione di bruciore sulla parte del corpo dove l’eruzione compare 1-5 giorni dopo.

L’eruzione tipica dell’herpes zoster inizia con un rossore seguito da vescicole che di solito coprono il percorso del nervo in cui il virus è rimasto dormiente. Nel 50-60% circa dei casi l’eruzione cutanea si presenta sul tronco. Il secondo sito più comune è un lato della faccia, che può anche includere lingua, occhio e orecchio.
Tale area può essere soggetta anche a prurito, perdita di sensibilità e insopportabile sensibilità al tatto; addirittura il semplice contatto dei vestiti sulla pelle può causare fastidio.

Altri sintomi del fuoco di Sant’Antonio possono includere:
febbre
malessere generale
sintomi influenzali, come dolori muscolari
mal di testa
gonfiore dei linfonodi
mal di stomaco

Fattori di rischio dell’herpes zoster

Età (più frequente nelle persone oltre i 60 anni)
Stress
Indebolimento del sistema immunitario (per esempio, nei pazienti affetti da HIV/AIDS o in quelli che assumono farmaci per sopprimere il sistema immunitario a causa di malattie autoimmuni o di trapianti d’organo)

Diagnosi dell’herpes zoster

All’inizio, la diagnosi è difficile perché i primi sintomi sono quelli dell’interessamento di una radice nervosa e spesso possono essere confusi con quelli di altre patologie.
Solamente quando compaiono le manifestazioni cutanee la diagnosi si fa più chiara.

Prognosi e complicanze dell’herpes zoster

L’herpes zoster di solito si risolve in 2-3 settimane. Il rischio di recidiva è del l’1-5% se non si hanno problemi del sistema immunitario; in caso contrario, il rischio di recidiva è più alto.
Possibili complicanze dell’herpes zoster sono:
herpes zoster che coinvolge bocca od occhi; in quest’ultimo caso, può portare alla cecità, se non trattato;
nevralgia posterpetica. Gli anziani, in particolare, possono soffrire di una complicanza del fuoco di Sant’Antonio, la nevralgia posterpetica, che causa un dolore molto invalidante che può essere puntorio e intermittente o permanente (persistente per mesi o anni), come nel caso dell’infezione del nervo trigemino;
infezioni cutanee batteriche secondarie;
encefalite (infezione del cervello) o sepsi (infezione grave che si diffonde attraverso il flusso sanguigno e che colpisce molti organi del corpo).

Trattamento dell’herpes zoster

I farmaci più efficaci di cui disponiamo sono i farmaci antivirali che bloccano la replicazione del virus; questi farmaci sono efficaci soltanto se somministrati precocemente, idealmente entro 3 giorni (72 h) dalle manifestazioni cutanee; in caso contrario, il danno potrebbe essere già molto avanzato.
I farmaci antivirali riducono la percentuale delle complicanze gravi nei pazienti con un sistema immunitario debole, come la nevralgia posterpetica, e la gravità e la durata dell’eruzione acuta.
Si rende necessario il ricorso ad analgesici per lenire il dolore. Il trattamento con corticosteroidi riduce moderatamente il tempo di guarigione e risolve il dolore acuto.