Agoaspirato dei noduli della tiroide

L’agoaspirato dei noduli della tiroide è un esame semplice, che non richiede alcuna anestesia (non provoca dolori particolari per il paziente) e che si esegue ambulatorialmente.
La procedura consiste nel prelevare (aspirare) con un ago delle cellule tiroidee all’interno del nodulo per poi esaminarle al microscopio (esame citologico).
L’esame citologico è un esame di laboratorio che permette di studiare la struttura delle cellule e che serve a stabilire se la cellula è sana o alterata (benigna o maligna).

Il paziente viene fatto sdraiare in posizione supina (a pancia in su) con un cuscino sotto le spalle, per esporre in maniera ottimale la base del collo dove si trova la tiroide.
Con la guida dell’ecografo viene inserito un ago sottile nella zona di aspirazione, dopo aver disinfettato la cute.

In caso di presenza di più noduli (gozzo multinodulare), grazie all’ecografo si sceglie il nodulo che presenta delle caratteristiche ecografiche tali da meritare un approfondimento con un esame citologico.
Si esegue l’agoaspirato sul nodulo dominante, vale a dire su quello di dimensioni maggiori e che presenta delle calcificazioni al suo interno.

L’agoaspirato sotto la guida dell’ecografo consente di centrare con maggiore accuratezza il nodulo in esame, controllando in ogni momento della procedura che l’ago non si sposti e permettendo un campionamento più appropriato del nodulo.

Generalmente vengono eseguiti due prelievi, per essere certi di prelevare materiale sufficiente per porre una diagnosi definitiva.

Dopo l’agoaspirazione di un nodulo tiroideo i responsi che si possono ottenere con l’esame citologico sono essenzialmente di tre tipi:
responso che evidenzia la benignità del nodulo; in questo caso, è sufficiente seguire l’evoluzione del nodulo nel tempo;
responso di sospetto di malignità del nodulo;
responso di diagnosi di malignità del nodulo.
Negli ultimi due casi l’intervento chirurgico è indispensabile.