Arteriosclerosi e aterosclerosi: differenze

L’arteriosclerosi è caratterizzata dall’indurimento, dall’ispessimento e dalla perdita di elasticità delle pareti delle arterie. L’arteriosclerosi può verificarsi a causa di depositi di grasso sul rivestimento interno delle arterie (aterosclerosi) e di una calcificazione delle pareti delle arterie o a causa dell’ispessimento delle pareti muscolari delle arterie dovuto a una pressione cronicamente elevata (ipertensione).

L’arteriosclerosi e l’aterosclerosi vengono spesso confuse per via dell’assonanza tra i due termini.
L’aterosclerosi è un tipo di arteriosclerosi ed è associata a depositi di grasso (lipidi) nelle pareti delle arterie. L’accumulo di grassi non è caratteristico di altre forme di arteriosclerosi, come l’arteriolosclerosi che si verifica con la pressione alta (ipertensione) e la rara sclerosi di Monckeberg. L’aterosclerosi è la forma più diffusa e più importante di arteriosclerosi.

L’aterosclerosi può colpire le arterie in tutto il corpo e rappresenta la principale causa di morbilità e mortalità a livello mondiale in molti paesi industrializzati.
I fattori di rischio per l’aterosclerosi sono ben noti e comprendono  aumento del colesterolo plasmatico, fumo di sigaretta, ipertensione, diabete, obesità, età, stile di vita sedentario, sesso maschile ed ereditarietà.

Incidenza e prevalenza: l’aterosclerosi è 4-5 volte più frequente negli uomini che nelle donne, sebbene le malattie cardiache da aterosclerosi siano la principale causa di morte nelle donne come negli uomini. Prima della menopausa, le donne sono protette grazie agli ormoni femminili. Dopo la menopausa, tuttavia, l’incidenza di infarti e di ictus aumenta nelle donne che non seguono una terapia estrogenica sostitutiva, anche se questi eventi si verificano circa 10-15 anni dopo la menopausa.