Raffreddore comune e influenza a confronto negli adulti

Il raffreddore comune e l’influenza sono entrambi malattie respiratorie, ma sono causati da diversi tipi di virus che colpiscono l’apparato respiratorio. I sintomi influenzali, in genere, insorgono rapidamente (entro 3-6 ore) con febbre, dolori muscolari, tosse secca e spossatezza. I sintomi del raffreddore, invece, sono meno gravi e si manifestano con naso chiuso, tosse produttiva, leggera stanchezza e dolori muscolari limitati.

Il raffreddore e l’influenza sono due condizioni diverse, che possono essere distinte in base ai sintomi.
Tuttavia, hanno molti sintomi comuni, anche se il raffreddore è generalmente più lieve, mentre l’influenza tende a essere più grave.

Il raffreddore comune inizia spesso con una sensazione di stanchezza, starnuti, tosse, naso che cola e perdita temporanea dell’olfatto e del gusto. La febbre può essere assente o può essere bassa (uno o due gradi in più rispetto alla norma). Si possono anche avere dolori muscolari, mal di gola, lacrimazione e mal di testa. Se il raffreddore peggiora, il muco nasale può divenire da acquoso a denso e di colore giallastro.

Il raffreddore, di solito, dura tre o quattro giorni, ma può arrivare fino a 10 giorni. Molti adulti possono avere il raffreddore almeno una o due volte all’anno, e la maggior parte dei bambini può averlo da cinque a otto volte circa. Il raffreddore è più comune durante i mesi in cui si tende a stare in ambienti chiusi e poco aerati, come in autunno o in inverno.
L’influenza inizia improvvisamente e può arrivare fino a 40 °C. I sintomi comprendono debolezza e stanchezza, tosse secca, naso che cola, brividi, dolori muscolari, forte mal di testa e mal di gola. La febbre può durare per 3-5 giorni. Dopo la guarigione, ci si può ancora sentire deboli e stanchi e la tosse può continuare anche fino a tre settimane.
L’influenza è una malattia stagionale che si verifica durante il periodo invernale.

Cause di raffreddore e influenza

Il raffreddore e l’influenza sono entrambi causati da virus. Più di 100 diversi virus possono causare il raffreddore; quelli che lo provocano con maggiore frequenza sono i Rhinovirus.
L’influenza, invece, è causata da pochi virus diversi ogni anno. Questo spiega perché esiste un vaccino per l’influenza, ma non per il raffreddore.
L’estrema varietà di virus, di forme e dimensioni diverse, rende difficoltoso trovare una cura per il raffreddore comune.
Quindi, dato che non esiste un vaccino per il raffreddore, la terapia è solo sintomatica, cioè tratta soltanto i sintomi e non le cause.

Per l’influenza, il medico può consigliare di trattare i sintomi fino a quando non ci si sente meglio. Nei casi più gravi, il medico può prescrivere un farmaco antivirale. I farmaci antivirali possono accelerare i tempi di guarigione dall’influenza.

Come trattare i sintomi del raffreddore e dell’influenza

– Stare a riposo a letto, specialmente in presenza di febbre. Il riposo aiuta l’organismo a combattere le infezioni.
– Smettere di fumare ed evitare il fumo passivo, che può far peggiorare i sintomi del raffreddore.
– Assumere molti liquidi, come acqua e minestre. I liquidi contribuiscono a eliminare il muco e sono anche importanti perché aiutano a prevenire la disidratazione.
– Fare dei gargarismi con acqua salata tiepida un paio di volte al giorno per alleviare il mal di gola. Anche spray o pastiglie per la gola possono alleviare il dolore.
– Evitare l’alcol
– Utilizzare acqua bollita e salata in gocce da mettere nel naso per agevolare l’espulsione del muco e inumidire la pelle interna del naso.

Farmaci da banco per raffreddore e influenza

I farmaci da banco non possono curare il raffreddore e l’influenza, ma contribuiscono ad alleviare alcuni sintomi.
Molti farmaci per il raffreddore e per l’influenza possono essere acquistati senza prescrizione medica.
Leggere attentamente le etichette. Se si hanno domande, rivolgersi al medico o al farmacista. Di seguito, la lista dei farmaci e dei principi attivi più comuni:

– gli analgesici alleviano i dolori e riducono la febbre. Alcuni esempi sono paracetamolo, acido acetilsalicilico (aspirina), ibuprofene, ketoprofene e naprossene. Attenzione: a bambini e adolescenti non deve essere somministrato l’acido acetilsalicilico (aspirina) perché può causare la sindrome di Reye;
– gli antitussivi (soppressori della tosse) inibiscono la tosse. Non si deve prendere un farmaco antitosse se con la tosse si espelle catarro;
– gli espettoranti aiutano a espettorare il muco con maggiore facilità;
– gli spray nasali decongestionanti agevolano il passaggio dell’aria vasocostringendo i capillari che sono dilatati. L’uso protratto può alterare le normali funzioni della mucosa inducendo assuefazione al farmaco. Attenzione: i decongestionanti nasali sono vietati sotto i 12 anni.

CONSULTARE IL PROPRIO MEDICO PRIMA DI DARE QUALSIASI MEDICINALE AI BAMBINI.

Gli antibiotici non sono efficaci contro i virus, quindi non possono essere utili per il raffreddore o per l’influenza. Tuttavia, gli antibiotici possono essere impiegati se si è colpiti da un’infezione batterica dei seni paranasali, dell’orecchio, dei polmoni o dei bronchi.

Quando chiamare il medico

Nella maggior parte dei casi, non è necessario consultare il medico, quando si ha il raffreddore.
Nel caso dell’influenza, contattare il medico anche perché, se si sono verificati un’esposizione o un contatto con persone infettate, è possibile prendere, sotto prescrizione medica, un farmaco antivirale. Questa terapia farmacologica deve essere iniziata entro 48 ore dalla comparsa dei sintomi dell’influenza.

Tuttavia, in presenza dei seguenti sintomi, chiamare il medico:
– febbre elevata e prolungata (superiore ai 38,5 °C) con spossatezza e dolori generali;
– sintomi che durano da più di 10 giorni o che peggiorano, invece di migliorare;
– difficoltà di respirazione o respiro affannoso;
– dolore o pressione al torace;
– svenimento o sensazione di svenimento;
– confusione o disorientamento;
– vomito grave o persistente;
– forte dolore dei seni paranasali (fronte, naso e zigomi);
– ghiandole del collo e della mandibola molto gonfie;
– mal d’orecchio.

Prevenzione del raffreddore e dell’influenza

I virus che causano il raffreddore e l’influenza si diffondono attraverso il contatto diretto e attraverso l’aria, tramite goccioline di tosse o tramite uno starnuto di una persona infetta. Il raffreddore e l’influenza non sono causati dal cosiddetto “colpo di freddo”.
Seguire le norme igieniche di base, lavandosi spesso le mani con sapone e acqua calda, starnutendo e soffiandosi il naso in fazzoletti di carta da gettare via ed evitando di strofinarsi gli occhi o il naso, aiuta a non ammalarsi di raffreddore o di influenza e a evitare di diffondere i virus.Anche mangiare sano, tenersi in forma e dormire abbastanza svolgono un ruolo nella prevenzione del raffreddore e dell’influenza poiché rafforzano il sistema immunitario.

Coloro che desiderano evitare la malattia influenzale e che non hanno specifiche controindicazioni alla sua somministrazione (come i soggetti allergici alle uova) possono richiedere la vaccinazione antinfluenzale.

Tuttavia, il vaccino antinfluenzale è raccomandato alle seguenti categorie:
– soggetti di età pari o superiore ai 65 anni;
– bambini di età superiore ai 6 mesi e ragazzi e adulti fino ai 65 anni affetti da malattie croniche o da patologie predisponenti a complicanze;
– bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale;
– donne che, all’inizio della stagione epidemica, si trovino nel secondo o nel terzo trimestre di gravidanza;
– individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenze;
– medici e personale sanitario di assistenza;
– familiari e contatti di soggetti ad alto rischio;
– soggetti addetti ai servizi pubblici di primario interesse collettivo;
– personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire una fonte di infezione da virus influenzali non umani.