Come smettere di fumare

Il fumo di tabacco è la causa più comune, ma prevenibile, di morte. Circa la metà dei fumatori muore per problematiche legate al fumo. Smettere di fumare è importante e offre numerosi vantaggi per la salute. Subito dopo aver smesso, la circolazione sanguigna comincia a migliorare e la pressione del sangue inizia a tornare alla normalità. Ritorna il senso dell’olfatto e del gusto e la respirazione diventa più facile. A lungo termine, la rinuncia al tabacco si traduce in riduzione del rischio di ammalarsi di cancro e in aumento delle aspettative di vita.
Smettere non è facile. Fumare, oltre a far parte delle abitudini quotidiane, tramite l’assunzione di nicotina crea dipendenza e smettere di fumare comporta dei veri e propri sintomi di astinenza da nicotina (forte desiderio di una sigaretta, fame, nervosismo, ansia, mal di testa, irritabilità, insonnia, problemi di concentrazione).
I sintomi sono più forti nei primi giorni dopo aver smesso di fumare e la maggior parte scompare in poche settimane.
Per riuscire a dire basta alle sigarette è necessario avere dei motivi per portare avanti la scelta di smettere di fumare con successo ed essere convinti di voler smettere.
I motivi che portano a questa scelta possono essere motivi immediati o a lungo termine.

Motivi immediati:
– voglia di sentirsi liberi, di non essere schiavi di qualche cosa che non si riesce a dominare
– consiglio del medico
– problemi circolatori
– lutti in famiglia causati dal fumo
– alito cattivo e denti macchiati
– cattivo odore su abiti, capelli e pelle
– dita che diventano giallastre
– motivazione economica
– tosse e mal di gola
– riacquistare una maggiore resistenza fisica
– danni per il feto durante la gravidanza
– battito cardiaco più veloce e pressione del sangue alta
– fumo passivo per le persone intorno

Motivi a lungo termine:
– cancro a polmoni, laringe, bocca ed esofago
– malattie cardiache
– enfisema polmonare, ictus
– gravi problemi respiratori
– rughe
– ulcera allo stomaco e reflusso gastroesofageo
– malattie gengivali
– cattivo esempio per i bambini
– cominciare un’attività fisica

Bisogna evitare di scoraggiarsi se si cede alla tentazione di fumare, perché nulla è compromesso. Bisogna riflettere sui motivi della ricaduta e ricominciare da capo. Molti ex-fumatori non sono riusciti a smettere al primo tentativo.

La maggior parte delle persone teme di prendere qualche chilo dopo aver smesso di fumare. È bene sapere che un aumento di peso è un rischio minore per la salute rispetto ai rischi legati al fumo. Fare una dieta mentre si sta cercando di smettere di fumare aggiunge soltanto uno stress in più. Tuttavia, per tenere sotto controllo la fame nervosa e limitare l’aumento di peso, è consigliabile sgranocchiare qualcosa a basso contenuto calorico come mele, sedano e carote.

Dopo aver trovato le motivazioni come fare per smettere?
Programmazione:
– fissare una data di inizio, a partire da 2-4 settimane da quando si decide di smettere, per avere il tempo di prepararsi
– scrivere i motivi per smettere di fumare. Tenere la lista in modo da poterla leggere quando si sente la voglia di fumare
– appuntare in un diario quando e perché si fuma, per capire le abitudine legate al fumo
– fumare aspirando meno profondamente e meno frequentemente
– ridurre gradualmente il numero di sigarette fino ad arrivare alla data che ci si è prefissati con zero sigarette

Attuazione:
– cercare supporto e incoraggiamento dalle persone circostanti: amici, colleghi e familiari
– appena prima della data di inizio sbarazzarsi di tutte le sigarette e di fiammiferi, accendini e posacenere
– evitare, per quanto possibile, i momenti e le situazioni della routine quotidiana legati al fumo, come bere caffè o alcolici, e sostituirli con altre abitudini, come bere una tazza di tè o un succo di frutta; in un momento di nervosismo evitare di accendere una sigaretta, facendo una passeggiata o respirando profondamente per rilassarsi
– bere più acqua del solito e, soprattutto, prima dei pasti aiuta il senso di sazietà
– nel momento in cui si avverte il bisogno di fumare ricorrere a dei diversivi, come masticare una gomma, bere acqua o distrarsi; il desiderio di fumare dura solo pochi minuti
– se si avverte la mancanza della sensazione di avere una sigaretta tra le labbra, provare a sostituirla, per esempio, con uno stuzzicadenti o con una cannuccia
– gratificarsi facendo cose che piacciono e programmare, con i risparmi di ogni giorno, qualcosa di bello e interessante per il proprio futuro (un viaggio, un acquisto ecc.)
– se si ha voglia di ricominciare pensare ai motivi che hanno portato alla scelta di smettere di fumare

Una forte motivazione, a volte, non è sufficiente per smettere di fumare; in questo caso può essere necessario consultare il medico per una terapia a base di farmaci che hanno la funzione di diminuire i sintomi della dipendenza dalla nicotina.
Durante la terapia farmacologica non si deve assolutamente fumare perché i farmaci (sia quelli da banco che quelli con obbligo di prescrizione) contengono nicotina; si rischia, quindi, un avvelenamento da nicotina, i cui sintomi si presentano sotto forma di nausea, salivazione, dolori addominali, diarrea, sudorazione, mal di testa, vertigini, disturbi dell’udito, debolezza, ipotensione, polso debole e irregolare, difficoltà di respirazione, prostrazione, collasso circolatorio e convulsioni generalizzate.