Apnea notturna: ostruttiva, centrale, mista

L’apnea notturna è un disturbo in cui viene interrotta la respirazione per periodi di 10 secondi o più mentre si dorme. Queste interruzioni possono verificarsi anche centinaia di volte durante la notte, determinando risvegli improvvisi, blocco della respirazione e arresto del sonno.
Quando il respiro è parzialmente bloccato per 10 secondi si parla di ipopnea.

Le forme principali di apnea notturna sono due:
– apnea notturna ostruttiva (sindrome delle apnee ostruttive del sonno, OSAS, Obstructive Sleep Apnea Syndrome). Questo tipo di apnea notturna è, in genere, causato da un’ostruzione delle vie aeree superiori ed è il più comune. Si verifica quando la marcata diminuzione del tono muscolare delle pareti delle prime vie aeree, soprattutto del faringe, fa collassare le pareti stesse, ostacolando il flusso d’aria
– apnea notturna centrale. Questo secondo tipo di apnea notturna è molto più raro ed è legato a un malfunzionamento del normale segnale del respiro mandato dal cervello
Esiste un tipo di apnea notturna mista con caratteristiche sia dell’apnea notturna ostruttiva che dell’apnea notturna centrale.

Se l’apnea notturna non viene trattata, può portare ad altri problemi di salute gravi, tra cui:
– ipertensione
– patologie cardiache come malattia coronarica, infarto miocardico e ictus
– problemi psichiatrici come la depressione
– impotenza e mancanza di desiderio
– disfunzioni cognitive e perdita di memoria

Sintomi dell’apnea notturna

Alcuni sintomi frequenti dell’apnea notturna sono:
– sonno agitato da una serie di microrisvegli che frammentano il sonno
– forte russamento
– sonnolenza o mancanza di energia causata dalla mancanza di sonno
– colpi di sonno
– mal di testa al mattino
– irritabilità, distrazione e cambiamenti di umore o di comportamento
– ansia o depressione

Diagnosi dell’apnea notturna

Una prima diagnosi può essere posta in base alla descrizione dei sintomi, ma una valutazione approfondita della situazione e l’individuazione della causa dei problemi del sonno possono essere eseguite solo tramite un esame strumentale, la polisonnografia.
La polisonnografia è un esame utilizzato per monitorare il cuore, i polmoni, l’attività cerebrale, la respirazione, i livelli di ossigeno nel sangue e i movimenti del corpo durante il sonno.

Trattamento e cura dell’apnea notturna

L’apnea notturna ostruttiva raramente scompare senza un trattamento. Per curare il disturbo bisogna partire dai cambiamenti nello stile di vita e nel comportamento: per esempio, perdere peso, smettere di fumare, ridurre il consumo di alcol ed evitare di dormire sulla schiena.
Altre opzioni di trattamento includono:
– apparecchi orali mobili che, portando la mandibola in avanti, possono alleviare l’apnea ostruttiva del sonno
– la ventilazione meccanica a pressione positiva delle vie aeree con un dispositivo (CPAP) che eroga aria, attraverso una mascherina, mantenendo sotto pressione le vie aeree pervie
Nei casi più complessi può essere richiesto l’intervento chirurgico.
Il trattamento dell’apnea notturna centrale deve prevedere il trattamento della causa sottostante, se possibile. Per esempio, se la causa è l’insufficienza cardiaca, possono essere somministrati farmaci per ridurne la gravità. Anche con l’apnea notturna centrale, come con l’apnea ostruttiva, spesso si trae giovamento dalla CPAP.